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Emilio Lussu - book author

Avvocato, scrittore, leader politico e leggendario combattente; figura di grande rilievo della cultura sarda e italiana. Nacque ad Armungia nel 1890 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Gli fu impartita un'educazione di tipo tradizionale, fatto da lui sempre ricordato con commozione e orgoglio. Si laureò a Cagliari in giurisprudenza. Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale di complemento della Brigata "Sassari", distinguendosi per lo straordinario coraggio, l'umanità ed il grande carisma.
Rientrato in Sardegna, fu tra i protagonisti del movimento autonomista ex-combattentista, che mirava a riscattare la Sardegna dall'atavica sottomissione. Con importanti personaggi, quali Camillo Bellieni, Pietro Mastino e Paolo Pili, fu, tra il 1919 e il 1921, fondatore del Partito Sardo d'Azione.
Nel 1921 e 1924 fu deputato e si schierò apertamente contro il fascismo, del quale criticava l'atteggiamento repressivo verso le sinistre, l'uso della violenza nell'esercizio del potere, l'essere esso uno strumento del capitalismo settentrionale. Le reazioni squadriste non si fecero attendere, e lo stesso Lussu, nell'ottobre del 1926, fu vittima nella sua casa di Cagliari di una spedizione punitiva. Nel tentativo di sfuggirvi, colpì a morte uno degli assalitori. Processato e assolto per legittima difesa, fu, tuttavia, condannato al confino e trasferito nell'isola di Lipari nel novembre del 1927. Durante il confino, il Lussu ebbe modo di conoscere Fausto Nitti e Carlo Rosselli, con i quali organizzò un'avventurosa fuga nel 1929, prima in Tunisia, e poi a Parigi.
Gli anni parigini furono particolarmente importanti. Il Lussu entrò in contatto con molti intellettuali e politici italiani antifascisti, arricchendo il proprio bagaglio culturale e ideologico, e maturando la visione politica che l'avrebbe sorretto nell'accanita lotta contro il regime mussoliniano. Nel 1930, con Carlo Rosselli e Gaetano Salvemini, diede vita al movimento Giustizia e Libertà, che divenne il perno della propaganda antifascista in Italia e all'estero. Nelle file del movimento, prese parte alla guerra di Spagna, abbracciando la causa antifranchista. Nel capoluogo francese incontrò Joyce Salvatori, donna colta e coraggiosa, che sposerà e che gli darà un figlio, Giovanni.
A questi anni risalgono le opere maggiori del Lussu: La catena, del 1929; Marcia su Roma e dintorni, del 1933, avvincente testimonianza autobiografica relativa alle vicende del decennio 1919-1929. Nel 1936, durante la convalescenza seguita ad un delicato intervento chirurgico ai polmoni, scrisse Teoria sull'insurrezione, teorizzazione delle caratteristiche della guerra partigiana. Nel 1936-1937 compose l'opera più famosa, Un anno sull'altipiano, profondo e ironico diario del secondo anno di trincea nella grande guerra.
Nel 1943 rientrò in Italia e prese parte alla resistenza nelle file del Partito d'Azione, di cui divenne segretario per l'Italia centro-meridionale. Finita la guerra, nel 1945, fu ministro del governo Parri e del primo governo De Gasperi. Nel 1946 fu deputato dell'assemblea costituente e confluì, con la corrente di sinistra del suo partito, nel Partito Socialista Italiano. Nel 1948 diede vita al Partito Sardo d'Azione Socialista e nel 1964 partecipò alla costituzione del Partito Socialista di Unità Proletaria. Si spense a Roma il 5 marzo del 1975.

Emilio Lussu is the author of books: Un anno sull'altipiano, Marcia su Roma e dintorni, Il cinghiale del diavolo, La catena, Diplomazia clandestina, Road to Exile: The Story of a Sardinian Patriot, Tutte le opere. Volume III: La costruzione della democrazia in Italia (1943-1948), Tutte le opere. Volume II: L'esilio antifascista (1927-1943), Tutte le opere. Volume I: Da Armungia al Sardismo (1890-1926), Enter Mussolini (Responding to Fascism Vol 4)

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Description
01
Scritto nel 1936, apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945, questo libro è ancora oggi una delle maggiori opere che la nostra letteratura possegga sulla Grande Guerra.
L'Altipiano è quello di Asiago, l'anno dal giugno 1916 al luglio 1917. Un anno di continui assalti a trincee inespugnabili, di battaglie assurde volute da comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità, di episodi spesso tragici e talvolta grotteschi, attraverso i quali la guerra viene rivelata nella sua dura realtà di «ozio e sangue», di «fango e cognac».
Con uno stile asciutto e a tratti ironico Lussu mette in scena una spietata requisitoria contro l'orrore della guerra senza toni polemici, descrivendo con forza e autenticità i sentimenti dei soldati, i loro drammi, gli errori e le disumanità che avrebbero portato alla disfatta di Caporetto.
02
«Non pretendo di scrivere la storia del fascismo: io narro solo alcuni episodi legati alla mia vita... Il fascismo che io descriverò è il fascismo che ho visto sorgere, progredire, affermarsi... oggi ciascuno di noi porta con sé non solo idee ma anche e soprattutto passioni. Noi possiamo offrire la nostra testimonianza e le nostre impressioni: agli altri, il giudizio».
Emilio Lussu

In ventidue capitoli, brevi ma ricchi di informazioni, Emilio Lussu con un tono dolente e sarcastico insieme racconta ciò che ha visto e subíto dal 1919 al 1929, anno della sua avventurosa fuga da Lipari con Carlo Rosselli e Fausto Nitti: il sorgere e il dilagare del fascismo, soprattutto in Sardegna, manovre politiche, agitazioni di piazza, figure camaleontiche e macchiette popolari. A cominciare dai questori, giornalisti, deputati, professori, sindacalisti voltagabbana, descritti da Lussu nel loro tragico spessore.
Un documento imprescindibile rivolto in particolare alle nuove generazioni, che testimonia del contesto nazionale e delle sorti dell'Italia nel decennio di maggior abbrutimento civile della nostra storia e che rivela la forza di chi ha lottato fino all'ultimo, anche negli anni del dopoguerra, per una sinistra democratica.
03
Siamo probabilmente di fronte all'unico racconto d'invenzione (nel senso stretto del termine) scritto da Emilio Lussu. [...] La memoria di Lussu non s'arresta e non si ferma su quel terribile gorgo di esperienze rappresentato dalla partecipazione in prima linea (è proprio il caso di dirlo) al conflitto mondiale, ma corre più indietro, verso la prima giovinezza dell'autore. (dalla prefazione di Alberto Asor Rosa).
04
"La catena" forma, assieme a "Un anno sull'altopiano" e a "Marcia su Roma e dintorni", il trittico con cui Emilio Lussu rivisita la tragedia della storia italiana, dalla Grande guerra all'imporsi della dittatura fascista. Il testo è la cronistoria della vicenda che nell'autunno del '26 porta Lussu, deputato cagliaritano e medaglia al valor militare, prima in galera e poi al confino per essersi opposto, armi in pugno, agli squadristi che tentavano di invadergli la casa.
05
Durante la lotta al fascismo, ci fu una resistenza prima della Resistenza. Fu una lunga battaglia, quotidiana e costante, fatta non di azioni militari ma di strategia e programmazione politica. Una vera e propria diplomazia clandestina, grazie alla quale gli antifascisti cercavano di ricollocare nel panorama delle grandi potenze occidentali il nostro Paese, in previsione della caduta del regime. A guidare questa "missione diplomatica", gli antifascisti in esilio avevano scelto Emilio Lussu, uomo di straordinario carisma, eroe della prima guerra mondiale e protagonista di un'avventurosa fuga dal confino di Lipari. Dopo essere riuscito ad abbandonare la Francia occupata, Lussu viaggiò attraverso il mondo in guerra per cercare appoggi internazionali alla futura Italia libera. E con i servizi segreti alleati arrivò persino a progettare uno sbarco nella sua Sardegna, prima testa di ponte per il successivo salto verso la Penisola. L'armistizio e l'occupazione nazista imposero però un cambio di strategia, e la diplomazia clandestina lasciò il terreno allo scontro militare. In questo piccolo capolavoro, ormai documento storico ma anche romanzo di formazione politica, Emilio Lussu racconta la sua esperienza come "ambasciatore della Resistenza" e il progetto di sbarco in Sardegna, lasciandoci un testo a metà strada tra la riflessione politica e il romanzo picaresco, sospeso nell'Europa in guerra, ma alla ricerca di un bene assoluto: la libertà.
10
Enter Mussolini combines an account of MussoliniOCOs rise to power and a critique of the Italian fascist movement that was influential at a time when many observers were still sympathetic to fascism, at least in its Italian guise. It was first published in English in 1936"